A.N.A.C.D.

Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Delta



Scambio di cavalli Camargue tra le oasi

il Piccolo - 19 marzo 2009 pagina 10 sezione: GORIZIA
Trifoglio STARANZANO Si chiama «Trifoglio» il giovane stallone nato nel 2007 in un allevamento del Delta del Po presentato ieri alla Cona e simbolo del gemellaggio tra la Riserva regionale della Foce dell'Isonzo e la Riserva Naturale Val Stagnon- Skocjanski Zatok di Capodistria.
Il puledro è stato donato dall'Associazione nazionale cavallo Delta del Po, al «Dopps-Birdlife International-Slovenia», che si occupa di protezione dell'ambiente e della gestione di una nuova area di tutela.
Resterà alla Cona fino a quando non avrà completato l'addestramento necessario a renderlo più docile ed avvezzo alla vita brada nelle zone palustri, lasciandolo pascolare con uno dei branchi di cavalli già ammaestrati.
Una volta divenuto adulto (o quasi), il piccolo stallone verrà trasferito alla Riserva naturale slovena dove sarà collocato assieme a due cavalle che si chiamano 'Rossa' (cioè rugiada) e 'Rizana' (il nome di un fiume), trasferite lo scorso novembre dalla Cona per costituire il nucleo riproduttivo iniziale, necessario alla gestione della vegetazione e alla conservazione della biodiversità dell'area. Alla singolare cerimonia c'erano il presidente dell'associazione Cavallo del Delta del Po, Pietro Marini, il quale ha sottolineato l'importanza di questa razza equina e il suo utilizzo in molteplici situazioni. «Il cavallo è bellissimo, giovane e forte, ha detto. Sarà il degno progenitore della nuova stirpe di Camargue che nascerà in Slovenia. Si adatta a tutte le zone umide e a quelle agrituristiche». Soddisfatti anche i responsabili della riserva slovena, il direttore amministrativo Natasa Salaja e quello scientifico Borut Mozettich. «La collaborazione transfrontaliera nell'ambito delle zone protette - dice Mozettich - sta dando ottimi risultati. Approfitto per ringraziare tutti i responsabili della Cona che si stanno impegnando in un lavoro di sinergia per incentivare la passione per la natura e per la crescita della nostra Riserva. Per ora abbiamo intenzione di costituire un branco di almeno cinque cavalli poiché la nostra riserva, anche se ha un centinaio di ettari ne ha solo 25 ettari di zona pascolo-umida, il resto è vicino al mare. Gli altri cavalli che nasceranno li trasferiremo in altre riserve». «L'evento - ha affermato Fabio Perco, direttore scientifico dell'Isola della Cona - riveste una notevole importanza nella collaborazione transfrontaliera e anche perchè i soggetti dei cavalli di cui si tratta sono i primi appartenenti alla magnifica razza Delta -Camargue ad essere trasferiti in Slovenia. Da questa operazione si attendono numerosi riflessi positivi sotto il profilo naturalistico, come ad esempio l'arrivo spontaneo degli «aironi guardabuoi», tipici commensali dei grandi mammiferi bradi ormai da qualche anno insediati alla Cona ma che sinora sono stati osservati in Slovenia». I camargue sono addestrati da una guida della Cona, Ignazio Rilutto che avrà il compito di insegnare a «Trifoglio» il comportamento nelle zone umide.
Ciro Vitiello


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